di Anna Padilla
(25 maggio 2025)
Quando Mary Fortuin ha iniziato a correre, non avrebbe mai pensato che il 28 aprile avrebbe festeggiato insieme alla sua sobrietà anche la partecipazione alla Maratona di Boston. Ha iniziato a correre per alleviare il dolore della sua neuropatia, causata dal consumo cronico di alcol. Nel 2021, dopo un ricovero in ospedale, Mary si è iscritta al Turning Point Recovery Center ed è riuscita a capire che il dolore che si manifestava principalmente ai piedi, trovava sollievo con la sensazione di martellamento che si produceva durante la corsa, perfino in piena crisi da astinenza
“Ho appena iniziato a correre. Non sapevo cosa fare. Dormire era difficile e volevo rimettermi in forma. Ora non vedo l’ora di svegliarmi e correre”, dice Mary. “Correre è diventata parte integrante della mia vita, una parte del mio percorso di recupero.” Alla fine la sua routine includeva svegliarsi, correre per otto miglia e poi tornare a casa per preparare i figli per la scuola. Dopo che suo fratello l’ha invitata a correre con lui alla Duke City Marathon, ha deciso di partecipare alla Maratona di Boston. “Sono una persona che fa le cose in grande o non le fa”, ha spiegato Mary “Sapevo che partecipare sarebbe stato fantastico e un obiettivo molto difficile da raggiungere, e volevo farlo.”
E infatti, sebbene il suo tempo sia stato molto più lento di quanto desiderasse a causa di un infortunio alla gamba, l’esperienza è stata comunque memorabile. “È stato fantastico, una delle cose che mi è piaciuta di più è stata la presenza di così tante persone e la gentilezza di tutti, il che l’ho trovato davvero straordinario con una folla così numerosa”, ha detto Mary. Mentre si allenava per Boston, Fortuin ha deciso anche di laurearsi alla University of New Mexico visto che a 20 anni, quando nacque sua figlia, decise di lasciare la scuola per concentrarsi sulla sua maternità. Ottenuti crediti in diversi corsi nell’arco di 10 anni ha deciso di laurearsi in Scienze dell’Educazione e diventare insegnante. “Mi sono innamorata di quei ragazzi e ho visto il loro bisogno di compassione e di qualcuno che gliela insegnasse”, ha detto Mary. Nel maggio del 2024 si è laureata in educazione speciale: “Quando ho abbandonato la scuola a diciannove anni e sono rimasta incinta di mia figlia, ho promesso a mio padre che sarei diventata sobria e mi sarei laureata alla UNM. È stata una promessa davvero speciale da mantenere con lui”. Mary, ora che ha raggiunto quelli originali, ha molti altri obiettivi, come quello di scrivere un memoir con sua figlia: Mary sta scrivendo del suo percorso verso la sobrietà mentre sua figlia scrive della sua esperienza personale in quel periodo della loro vita. Il libro e il suo blog fanno parte di un obiettivo più ampio: abbattere lo stigma che circonda la richiesta di aiuto quando si affrontano problemi come l’alcolismo o la salute mentale. “Ero una bevitrice nascosta. La mia esperienza durante il ricovero in ospedale è stata piena di vergogna”, ha dichiarato Mary “Se la provi, ti porta a tenere nascosto il tuo segreto, ti fa desistere dal cercare aiuto. Quindi penso che usare la mia voce per rendere meno imbarazzante dire ‘Sono un’alcolista’ sia una di quelle cose che voglio fare. La mia storia consisterà semplicemente nel condividere tutto questo e nel guarire ad alta voce”. Per quanto riguarda i suoi altri obiettivi, Mary sta lavorando con un personal trainer e ha in programma di correre alla Maratona di Londra e alla Maratona di New York. Spera di studiare psicologia e di impegnarsi per diventare una terapeuta.

