Un nutrito quanto qualificato gruppo di ricercatori, tra i quali spiccano Philip A. May, Julie M. Hasken. Jason Blankenship. Anna-Susan Marais e J. Phillip Gossage ha da poco pubblicato un interessante articolo sull’influenza che un padre consumatore di alcol può avere su alcuni aspetti dei disturbi dello spettro feto-alcolico.
In pratica, controllando gli esiti avuti sul bambino a circa 7 anni di età, del consumo prenatale di alcol e tabacco da parte della madre, sono state riscontrate anche significative associazioni indipendenti con il consumo di alcol paterno, in riferimento ad altezza, circonferenza cranica e al Quoziente Intellettivo verbale del bambino.
Sebbene il consumo di alcol da parte del padre non abbia mostrato alcuna associazione indipendente con la probabilità di una diagnosi di FASD, questi risultati basati su un campione significativo della popolazione, indicano che il consumo di alcol materno combinato ad un consumo eccessivo di alcol da parte dell’uomo, sia associato ad un aggravamento significativo degli esiti di FASD.

